Esttica del Viso e del Sorriso

Estetica del sorriso ed Estetica del viso

Quanto e perché l’estetica di un sorriso influisce sull’estetica complessiva di un viso?

Come  dentista estetico specialista in Ortogantodonzia e in Psicoterapia mi permetto di “uscire dai soli denti” per formulare un parere personale, più esteso ed aderente  alla complessità dell’essere umano.

Molto spesso per  influire sulla bellezza del  viso ci si  impunta sulla  nobiltà di proporzione delle singole parti come naso, labbra, denti, occhi etc riferite ad un ideale  piuttosto che alla proporzione di forma e di colore delle  parti tra di loro. 

Così come per il sorriso:  i software per il disegno di un rinnovato  sorriso progettati per  i dentisti  puntano sul  fornire una facile  geometrizzazione simmetrica dei denti , la  loro posizione in curve prestabilite e la proposizione di un generico bianco.

La Bellezza Estetica di visi particolari

Ma ci dev’essere qualcosa di più: qual è il segreto della bellezza estetica di visi particolari in cui il naso è magari più lungo della cosiddetta  normalità (per esempio in Barbra Streisand, in Maria Callas o in Cleopatra?).

Perché un lieve  strabismo degli occhi è sempre stato considerato un fattore di fascino, tanto da essere stato attribuito alla Dea della bellezza come Strabismo di Venere? Perché il canone di bellezza estetica delle labbra è variato nel corso del novecento dalle labbra sottili e quasi affilate di Marlene Dietrich a quelle carnose e prorompenti di Brigitte Bardot, Claudia Schiffer e Naomi Campbell?

Perché personaggi come Serge Gainsbourg, Vincent Cassel e Jean Paul Belmondo, lungi dall’essere oggettivamente belli sono stati invece seduttori di successo e si sono accompagnati con donne dalla bellezza estetica iconica come Brigitte Bardot, Jane Birkin e Monica Bellucci?

A parere dello scrivente  lo studio dell’ armonia codificata delle  singole parti del volto, ivi compresi i denti e la loro disposizione, e la ricerca di una loro simmetrica proporzione disgiuntamente dall’ equilibrio e adattamento  espressivo dello stato emozionale della persona  può portare a fallimenti e delusioni.

Un sorriso adatto ad ogni specifica persona

L’indagine dell’esperto in estetica e cosmetica dentale dovrebbe  tenere in gran conto le emozioni che attraversano la persona che si rivolge a lui e cercare non una soluzione stereotipata in modelli precostituiti di sorriso ma quella che più si adatta a quella specifica persona.

L’importanza del colloquio preliminare ad ogni intervento è quindi istituzionalmente fondamentale per l’esplorazione della richiesta estetica e della sensibilità psicologica che la sottende.

Questa premessa vuole introdurre quello che è il rovescio della stessa medaglia. Mentre le emozioni e il carattere che ne deriva  influenzano la mimica facciale e si trasducono in un atteggiamento del viso che le  esprime è anche vero che certe caratteristiche anatomiche  possano far  trasparire emozioni ed atteggiamenti che invece non sono reali.

Pensiamo alle caricature degli ebrei durante il nazismo o di quelle odierne satiriche dei personaggi politici in cui vengono disegnati nasi adunchi, orecchie grandi e sorrisi deteriorati per esprimere caratteristiche negative caratteriologiche.

Un bel sorriso personalizzato

Nella nostra ricerca del bel  sorriso personalizzato dobbiamo quindi tener conto che il non mostrare i denti mentre si sorride produce un effetto simile alla mutilazione, che una distanza troppo ravvicinata tra il mento e il naso dà un’immagine vecchieggiante del viso, che uguale effetto di tristezza e vecchiezza viene conferita da un sorriso con la curva inversa ossia con la concavità verso il basso della linea dei margini incisali dei denti piuttosto che con una convessità che segua il labbro inferiore, ugualmente se la piega della labbra quando chiuse dovesse seguire tale curva inversa, con le pliche distali verso il basso.

E inoltre che i colori chiari dei denti denotano pulizia e  salute giovane e quelli scuri denotano uno stato di patologico invecchiamento , che la disposizione sufficientemente   allineata denota  ordine e attenzione all’ordine mentre l’affastellamento evoca disordine e incuria.

Se è vero che l’abito non fa il monaco è anche vero che nella  civiltà odierna socialmente molto  veloce e reattiva come è la nostra la prima impressione condiziona fortemente il prosieguo di ogni rapporto: invito i più giovani a guardare almeno uno stralcio del flim “I complessi”.

https://www.youtube.com/watch?v=scB4_cQhmCU in cui Alberto Sordi impersona Guglielmo il Dentone dove si fa satira su come l’aspetto di un  candidato con uno sgradevole sorriso possa influenzare  negativamente una commissione d’esame.

Nella comunicazione interpersonale siamo, si sa, più attenti alle componenti non verbali e sappiamo anche come l’espressione labiodentale e  quella degli occhi sono le prime caratteristiche che inconsciamente esploriamo nel viso.

Per concludere questa breve disamina sull’estetica del sorriso correlata al  viso e alle emozioni della persona vorrei esporre il mio pensiero dopo quaranta anni di studi e di esperienza.

La persona non è solo un corpo ma è uno psicosoma, unione di psiche e corpo, e il medico, dentista o non, che agisce per migliorarlo deve quindi tener conto di questa complessità e indagarla con pazienza e ascolto.

Fattori estetici geometrici

Esistono fattori estetici geometrici generali che non possono essere disattesi e che sono di gradimento comune quasi universale (eccezioni si possono sempre trovare, soprattutto tra i personaggi di protesta, ma rimangono eccezioni). Per esempio i denti sbandierati di lato non piaceranno certamente a nessuno così come la mancanza di denti.

Fattori Estetici soggettivi

Ci sono però alcuni  fattori estetici che sono soggettivi e vanno individuati paziente per paziente, aiutando con professionalità a  farli discernere, discutere e scegliere: rendering digitale su foto ( Dental Smile Project) eseguito dal dentista estetico e mokup dal vivo dopo ceratura del nuovo sorriso eseguita dal ceramista dentale e dal dentista estetico insieme sono strumenti formidabili di comunicazione e di validazione di quel che si andrà ad eseguire.

Denti usurati, scheggiati, mal riscostruiti o   erosi danno un’immagine di vecchiezza prematura nei giovani e negli adulti oltre che essere disfunzionali.

La presenza di spot e il colore scuro dei denti o e macchie indubbiamente non sono mai piacevoli e non esprimono salute. I denti sono sicuramente più belli bianchi: il grado di bianco desiderato è strettamente personale e correlato alla propria sensibilità psicologica, al contesto sociale e lavorativo e al colore della pelle e dei capelli.

Il Dentista Estetico

Dr Alessandro Fedi - Dentista Esteticoll dentista estetico deve proporre, consigliare ma anche saper seguire il desiderio del paziente e accontentarlo. Anche nella scelta del grado di bianco e nella proposta di sfumature e caratterizzazioni  è bene mostrare in anticipo quel che si potrà fare in pratica e, nel caso di restyling del sorriso che comporti modifiche su tutti i denti, bisognerà eseguire prima dei campioni  su diverse gradazioni simili a quella desiderata.

La forma dei denti

La forma dei denti è molto importante da stabilire perché dev’essere in armonia con la forma delle labbra e del viso intero e presenta dei margini di soggettività del paziente nella scelta, anche per quel che si può riferire psicologicamente al proprio personale schema di immagine.

Infatti, sebbene si possano definire schematicamente tre forme fondamentali dei denti ovvero rettangolari, ovoidali e triangolari, sono molti i casi in cui appare opportuno non seguire pedissequamente questi  schemi semplicistici, ma invece disegnare, proporre  e ceramizzare delle forme composite con transizioni delicate da uno schema all’altro che più si adattino al singolo volto a alla singola personalità.

Si pensi per esempio alla differenza che possono conferire all’espressione del sorriso canini più appuntiti o meno od incisivi centrali più importanti in dimensione  o meno, e così via.

Effetti sul Viso

Gli effetti sul viso sono impressionanti quando si agisce con una nuova occlusione dentale rialzata che incrementi la dimensione verticale della faccia inferiore, ossia di quella porzione del viso che discende dal naso al mento . Ottenendo spesso effetti positivi anche sulla profondità dei solchi nasogenieni e sulle occhiaie sottoorbitarie, quando sono associati a fatica e stress.

Questo trattamento compendia l’estetica del sorriso con quella del viso e con la frequente risoluzione di sintomatologia algica e disfunzionale ma merita una trattazione a parte per la sua maggiore complessità.

Qui vogliamo solo accennarvi e portare a conoscenza di come un trattamento suddetto, che sarebbe stato una volta complesso e invasivo possa oggi essere effettuato anche con maggiore semplicità anche senza limare i denti posteriori e talora pochissimo o per niente i superiori con le moderne tecniche di ceramizzazione adesiva, altamente estetiche e predicibili di lunga durata.

Odontoiatria additiva

Spesso si può sostituire ad un’odontoiatria complessa interdisciplinare che avrebbe necessitato di ortodonzia o anche chirurgia ortognatica questa odontoiatria cosiddetta additiva, che va considerata come una  nuova tipologia di trattamento che connubia estetica del sorriso, estetica del viso ed  una  migliore funzione del complesso cranio cervico mandibolare con importanti ripercussioni positive su un  maggior benessere generale, in un’ottica di perfetto abbinamento di trattamenti riduzionisti e olistici.

Riduzionismo ed olismo non sono infatti, a parere dello scrivente e non solo, in contrasto quanto in complementarietà.

Come dimostra l’attuale momento di incontro tra la civiltà orientale e quella occidentale, in cui entrambe hanno da guadagnare allargamento di orizzonti.

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