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Chi è lo gnatologo? Una visita gnatologica è competenza solo di uno gnatologo o anche di un dentista?

Una prima visita gnatologica è SEMPRE una parte fondamentale di una prima visita odontoiatrica. Quest’ultima infatti sarebbe davvero incompleta se si rivolgesse esclusivamente allo stato di salute dei denti e del loro apparato di sostegno parodontale.

Qualsiasi dentista deve sempre porre attenzione al sistema complesso in cui interagiscono i denti, le ossa mascellari, le articolazioni temporo-mandibolari e la loro coordinazione neuromuscolare.

Quest’ultima è incontrovertibilmente connessa con lo stato generale della persona, inteso come equilibro psichico e somatico che spesso viene già ben definito per un attento osservatore dall’atteggiamento posturale.

Sotto questo aspetto qualsiasi riabilitazione occlusale dell’adulto, sia essa protesica o ortodontica, non può essere nemmeno progettata senza un attenta valutazione gnatologica.

Questa indispensabile premessa è ancor più di evidente necessità nell’approccio alle malocclusioni del bambino, la cui potenzialità di crescita può essere decisamente ben influenzata da correttivi posturali e gnatologici coordinati fra di loro già a apertire dai due anni e mezzo: sarà così possibile evitare consolidamenti strutturali, in seguito più difficilmente curabili di atteggiamenti neuromuscolari disfunzionali.

La procedura di valutazione gnatologica deve essere quindi bagaglio comune di ogni dentista.

Sotto un certo aspetto si può poi definire gnatologo il dentista che si è particolarmente specializzato, spesso dopo un corso universitario di specializzazione in ortodonzia e gnatologia, nell’affrontare casi di conclamata patologia gnatologica, resa evidente da una sintomatologia costituita essenzialmente, ma non solo, da dolori, disfunzioni di mobilità mandibolare e infiammazioni acute o cronicizzate nella sfera gnatologica, nella parte del cranio definita come splancnocranio.

Dicevamo non solo perchè le correlazioni funzionali tra i diversi sistemi fisiologici del corpo umano portano ad estrinsecazioni patologiche spesso a distanza dall’anello debole del sistema e quindi richiedono una visione allargata alla complessità della persona, che tenga conto sia degli aspetti strutturali che di quelli psicologici. Non a caso i due Assi principali della ricerca sono impostati esattamente su questo schema.

Sono possibili così talora diagnosi sorprendenti e risoluzioni terapeutiche apparentemente “magiche”, che devono essere sempre invece ricondotte ad una fisiologia assolutamnete chiara, oggi denominata olistica, che va sempre considerata senza per questo rinnegare, quando evidenti, rilevazioni riduzionistiche. Per fare un semplice esempio affronterò in modo “riduzionistico” una carie penetrante di un dente per risolvere direttamente la patologia conclamata di quell’elemento, ma rivolgerò sempre contemporaneamente uno sguardo “olistico” ai comportamenti e alle abitudini di igiene orale e alimentare come correlati biologici della sfera psico sociale della persona. .

In ambito gnatologico questo atteggiamento contemporaneamente riduzionistico ed olistico si estrinseca praticamente, in una visita esaustiva, attraverso tre momenti fondamentali, indispensabili in caso di visita primariamente gnatologica.

A) Un questionario di autovalutazione. Ne esistono di complessi e semplici. Saranno comunque un buon punto di partenza per la fase

B) Anamnesi, in cui il medico con domande precise focalizzerà gli aspetti denunciati dal Paziente arricchendoli con ulteriori dettagli.

C) Ispezione della struttura corporea gnatologica e globale  (simmetrie statiche e dinamiche, velocità di apertura e chiusura della bocca nonchè entità dei movimenti di disclusione e apertura e posizioni limite, …)

D) Auscultazione di reperti quali rumori articolari (schiocchi, click, scrosci, scrocchi, crepitii) e la qualità del suono prodotto dall’occlusione delle arcate dentali.

E) Dolorabilità di strutture articolari ossee, tendinee, muscolari e ligamentose sia del comparto strettamente stomatognatico che di comparti corporei distanti: fondamentalmente, ma non solo,  il collo, le spalle, le anche e le caviglie.

F) Valutazioni di ambito chinesiologico funzionale, effettuate in forma basale e successivamente con trend test per valutare eventuali modificazioni.

G) Valutazione di aspetti psico socio ambientali così fortemente correlati con gli aspetti bio chimici e di funzionamento d’organo.

Queste fasi vanno contestualizzate in un report che può essere, se opportuno, successivamente supportato da una diagnostica per immagini.Il primo indispensbile esame sarà una radiografia panoramica delle arcate dentarie cui potrenno seguire teleradiografie, esami 3D sia con radiologia cone beam, sia con risonanza magnetica nucleare.

Di grande aiuto può essere la collaborazione con altri specialisti tra cui in prima linea osteopati, chiropratici o fisioterapisti.

Nella nostra esperienza è frequente la prescrizione di Bite Integrati, spesso insieme con terapie di rieducazione neuromuscolare gnatologica o più spesso globale  nonchè tacitazione di stress psicologici con prescrizione di psico terapia tra cui segnaliamo di particolare efficienza quella con ipnosi o quella cognitivo-comportamentale. Ma non è raro che queste due ultime terapie possano essere risolutive anche senza il soccorso di un Bite, il cui uso è spesso pubblicizzato erroneamente come indispensabile.

Una rilevanza particolare va posta alla frequente comorbdità con patologie correlate con le apnee ostruttive del sonno, che se rilevate imporranno un approfondimento diagnostico presso un centro che disponga di esame polisonnografico.

Un ultima nota di questo breve articolo va rivolta a enfatizzare l’attenzione alla qualità dei terapeuti, evitando ciarlatani e terapeuti improvvisati senza titolarità alcuna che infestano la gnatologia.

Dr. Alessandro Fedi
Dr. Alessandro Fedi
Dr. Alessandro Fedi Medico Chirurgo, Specialista in Odontostomatologia, Specialista in Ortodonzia e Gnatologia, Estetica dentale e Odontoiatria Cosmetica, Perfezionato in Terapia Craniocervicomandibolare e in Ortodonzia Intercettiva, Specialista in Ipnosi e Psicoterapia Ericksoniana, Master II liv. in Giornalismo Biomedico

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