Bite integrati in Gnatologia - Studio Fedi
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Bite integrati in Gnatologia

Perché parlo di bite integrati in gnatologia?

Pochi giorni fa, in pochi secondi, ho fatto finalmente aprire normalmente la bocca ad una paziente con blocco muscolare della mandibola e rumori articolari a dx  da due mesi.

Come ci sono riuscito?

Con poche manovre sulla spalla dx e sul collo: senza quindi toccare denti e mascelle. Sapete che cosa mi ha detto quella ragazza, mentre era al colmo della felicità per la veloce risoluzione dei suoi problemi  gnatologici?

 “ Incredibile ! Veramente incredibile scoprire come è tutto collegato……” Che cosa potevo risponderle se non : “Sarebbe veramente incredibile il contrario!!!”

Per completare l’esposizione di quel caso, vi dirò che  le ho poi allestito un bite gnatologico di riposizionamento da “integrare” con un ciclo di rieducazione posturale e con qualche seduta chiropratica o osteopatica nella misura necessaria a modificare una reflessologia abitudinaria errata (oggi, a livelli di eccellenza, le due scuole di Osteopatia e Chiropratica,  storicamente rivali , in realtà  si equivalgono).

Quello che vorrei sottolineare in questo articolo prendendo spunto dall’episodio raccontato è questo:  senso comune,  abitudinari filtri culturali, condizionamenti del sistema di riferimento in cui viviamo  mantengono viva un’attitudine, quale fu indicata dalla scienza classica del secolo scorso, a separare ciò che in natura non lo è.

Questo sguardo scotomico al proprio corpo nasce da un modo logico-analitico di classificare e tassonomizzare,  discriminando e dividendo tra loro tutte insieme le differenze quantitative e qualitative dei fenomeni “malattie” in modo eccessivamente rigido ed assoluto.

Ed è così che purtroppo si perdono le complesse interrelazioni del nostro essere, non solo nel corpo ma nel sistema mente corpo coscienza che solo sottende la nostra essenza  umana.

Lungi da me  voler evocare in questa sede i progressi , importanti e consolidati anche se solo agli inizi, della comprensione di come la fisica quantistica possa spiegare il funzionamento del nostro psicosoma nei confronti del mondo.

Mi limito ad accennare come sia sempre più evidente  che ad una medicina riduzionistica, indispensabile e risolutiva per tanti versi, occorra affiancare una medicina olistica, in cui l’opera del medico e, nel nostro caso, del medico dentista si avvalga a pieno titolo di un’attitudine intuitivo-partecipativa , in cui l’empatia e il rapporto medico paziente sia guidato dalla consapevolezza che l’osservatore modifica l’osservato e che aumentando il grado di empatia medico paziente si possa arrivare a percepire soluzioni terapeutiche meglio attagliate al singolo paziente che a regole universali  di misurazioni  standardizzate.

Si implementano  così le possibilità terapeutiche e si comprende come la scienza stia cominciando a spiegare che non è una fantasia il gergo  delle medicine complementari in cui si parla metaforicamente di energie che si liberano, si ascoltano e si trasmettono.

Bite Integrati

Bite integrati: a significare che  per noi  non sono meramente delle placche rettificatrici dei rapporti cranio cervico mandibolari  ma  che si tratta di  correttori integrati all’individuo.

Questa considerazione comporta    di non applicare dogmaticamente script codificati diagnostici e terapeutici  mai ben sistematizzati e giustificati dai loro creatori : ci sono delle regole generali condivisibili fra tutte le scuole di gnatologia del mondo ma  poi c’è  il loro necessario compendio con la persona vera, l’individuo unico che noi medici prendiamo in cura con tutta la sua dimensione biopsicosociale. Solo una visita accurata , non solo dentale, ma integrativamente posturale, medica e psicologica può fornire gli elementi necessari alla terapia gnatologica.

La variazione dimensionale dello spazio tra le mascelle che noi  introduciamo con un bite può infatti avere molte valenze, da quella semplice di uno ”scudo “, “riparo” contro il bruxismo a quella molto più complessa, perché inserita in una distorsione del sistema posturale, espressione leggibile di una distorsione corpo-mente dello stare al mondo.

Bite che possono essere talvolta di per sé una chiave di volta per un cambiamento sintomatologico  perché costruiti su solida interpretazione psicosomatica , ma che talvolta necessitano di essere integrati da noi in  un percorso che preveda per chi lo voglia seguire: un profondo rilassamento psicofisico, rieducazione posturale, riequilibrio metabolico,  esami di realtà sul proprio modo di stare al mondo con conflitti irrisolti e possibili scintille di rinnovamento  esistenziale.

Un programma talora  ambizioso ma il più idoneo per pazienti ambiziosi che non si accontentino.

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